Partita combattuta fino alla fine con capovolgimenti di fronte. Lamb comincia a giocare , ecco che l’Aquila scappa, toccando il +14 di massimo vantaggio (29-15) in apertura del secondo quarto. Il compito di limitare la fuga avversaria ricade allora su Brown, che si dà parecchio da fare, nonostante qualche sbavatura sul perimetro. Anche Ruzzier ci mette una pezza, ma Trento resta comunque avanti 38-33 alla pausa lunga. Trieste esce allora dagli spogliatoi con uno spirito visibilmente diverso rispetto a quello mostrato nei 20’ iniziali: le penetrazioni giuliane – soprattutto quelle di Valentine – fanno collassare la difesa avversaria, che oltre a concedere la via del canestro lascia spazio sugli scarichi a Ruzzier (5/7 dall’arco). Nell’ultima frazione i giuliani restano orfani di Valentine, che esce prematuramente per somma di falli. Ruzzier si carica delle responsabilità offensive, ma proprio quando sembra dare la mazzata psicologica agli avversari, ecco che arriva la reazione d’orgoglio di Trento dalla coppia Ellis-Lamb, che ribalta il tabellino per l’ennesima volta. Si arriva così agli ultimi secondi con l’Aquila avanti di tre lunghezze (82-79). Nel finale Ruzzier ha tra le mani la palla del pareggio, ma sbaglia il tiro, TRENTO vola in finale.